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Umanoidi



Piangerai fino a farti venire gli occhi di rugiada e anche quando li avrai asfaltati, non smetterai. Poi supplicherai la testa di smettere di girare. 

A quel punto, con il cranio tra le gambe, riaprirai gli occhi e vedrai a terra gocce di sangue. Ti toccherai la faccia indelicatamente e la imbratterai senza volerlo, perché quelle gocce vengono dal naso e le stai perdendo tu. Che peccato, il pomeriggio è andato dietro a una disperazione. Che peccato, l'albero di Natale ancora non è stato fatto. Che peccato, c'è un gomitolo con il quale il gatto sta giocando da un'ora e lo vedi che è vecchio, ma gioca ancora. Allora pensi di fare come lui e ti metti a saltare sulla gamba buona.

Poi succede che ti distrai, perché fuori i cretini imperversano e il corpo non smette di far male. Garcia Lorca a diciottanni si è innamorato di una cui ha scritto un madrigal degli occhi azzurri. Poi ha scopato per tutta la vita con maschi. Ma tutti sappiamo come e cosa sapeva scrivere delle donne.

Fertile, prematuro, sottopeso, morto in culla, male il respiro, latte non materno.

Ma non lo vedi che la vita è tutta morte?

Umani sani pieni di fermenti lattici e fratture.

Macchie, fossette, sulla faccia e sulle dita.

Acqua, acqua non toglieteci acqua.

Pubblicato il 14/12/2009 alle 18.38 nella rubrica Diario.

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